Cresce sempre di più il numero di aziende o professionisti che per far circolare nel web il proprio marchio e accrescere la propria notorietà e reputazione, utilizzano la circolazione, consapevole o inconsapevole, gratuita o retribuita, delle idee dei navigatori attraverso i numerosi canali messi a disposizione dal web.
Queste realtà commerciali non è raro che utilizzino Internet come banco di prova per le loro future campagne pubblicitarie da utilizzare sui media tradizionali. Attraverso l'uso del passaprola generato dalla rete, fanno girare notizie che attraverso la diffusione da parte degli internauti, in poco tempo fanno letteralmente il giro del mondo.
Il passaparola, si sa, è il sistema di pubblicità più antico al mondo. In rete però si evolve in un sistema chiamato buzz marketing
Buzz deriva dal verbo inglese To Buzz, ronzare. Infatti è proprio un ronzio, un rumore che si cerca di propagare online.
Consiste nell insieme di operazioni di marketing non convenzionalee che hanno lo scopo di aumentare notevolmente il numero e il volume delle conversazioni inerenti un prodotto o un servizio con conseguente crescita della popolarità e, si spera, buona reputazione di un marchio.
Di solito si fa in modo di dare un motivo alle persone per parlare del proprio prodotto o servizio e di facilitare le conversazioni a riguardo.
Questo può avvenire facendo circolare in rete dei video, dei sondaggi, dei gadget elettronici (manuali, reports ecc.) o quant'altro possa essere facilmente trasmesso via web.

I nuovi media, Facebook, Twitter, i blog e altro forniscono un terreno fertile per la diffusione di questo tipo di comunicazione dai costi anche decisamente contenuti.
Tuttavia è bene fare attenzione in quanto talvolta si possono incontrare persone, ad esempio blogger, che vengono retribuiti appositamente da una particolare azienda per promuovere in rete opinioni favorevoli in merito ai propri prodotti o servizi. Ma queste situazioni possono essere riconosciute piuttosto rapidamente. Ad esempio è sufficiente verificare se un certo blogger recensisce troppo frequentemente e positivamente un dato marchio.
In ogni modo il passaparola è sempre stato un buon mezzo di pubblicità, di solito gratuito e disinteressato. Quante volte ci siamo rivolti ad amici o conoscenti della cui opinione ci fidiamo prima di effettuare un acquisto?
La stessa cosa viene fatta da chiunque navighi in Internet per cercare delle informazioni per decidere un acquisto. Quando in rete vengono trovate le informazioni ricercate, le si segue e si prende una decisione sull'acquisto.
Tutta questa circolazione di informazioni, commenti, suggeriemti, impressioni e quant'altro costituiscono il cosiddetto ronzio generato dalla rete e possono essere sicuramente usati a vantaggio di qualsiasi realtà imprenditoriale.
Alle aziende naturalmente è vivamente consigliato il seguire queste conversazioni che girano nel web, come utile strumento di marketing allo scopo di affinare e migliorare le proprie strategie commerciali.
Anche in questo il web 2.0 viene incontro alle esigenze e obiettivi di tutti: consumatori e imprese.
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