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27 Ott 2009 |
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Uno di questi sistemi è conosciuto con il nome di ARG, acronimo di Alternate Reality Game. Wikipedia definisce cosi questa tipologia di marketing non convenzionale:
Il video che segue, prende l'esempio di una famosa catena di fast food che nel 2008, quale sponsor dei giochi olimpici di Pechino, utilizzò lo spot di un gioco virale per diffondere maggiormente (ma in realtà ne aveva davvero bisogno???) il proprio marchio. sfruttando il web come organismo ospite dell'infezione. La cosa fondamentale come viene ribadito nella parte finale del video, sta nel fatto che fino alla fine della campagna pubblicitaria, non viene fatto alcun riferimento alla compagnia che l'ha lanciata su Internet. Questo è ovviamente il punto principale che deve essere preso in considerazione in un tipo di azione commerciale di questo genere. Ormai il contagio è stato diffuso e solo a quel punto viene a galla la verità. Comunque pur trattandosi di un'azione di marketing operata da una grande azienda, ciò non toglie il fatto che questo esempio può essere preso in considerazione anche per realtà imprenditoriali più modeste ma parimente intenzionate a diffondere attraverso la rete la propria immagine e la propria reputazione. |
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